Geografia di Pistoia

Pistoia circa 92.000 è
una città della Toscana, capoluogo dell'omonima
provincia.
Altitudine m. 67
s.l.m. superficie comunale kmq. 236,7.
Pistoia è situata ai
margini dell'Appennino della Toscana sulla riva
del torrente Ombrone.
E' centro agricolo/vivaistico
e dell'industria metalmeccanica. In
rapido sviluppo il turismo. Oltre alla città,
molto bella è la collina circostante e la vicina
montagna.
Il paesaggio della
città quasi magico, sempre nuovo e vario,
arricchito da piccoli paesini raggruppati tra di
loro. Le stagioni ideali per visitare Pistoia
sono l'estate, per il fresco che offrono le
grandi selve di faggi e castagni, la primavera e
l'autunno per le meraviglie che offre la natura.
Il comune di Pistoia è
attraversato da diversi corsi d'acqua, nessuno
però di grandi dimensioni e tutti caratterizzati
da un regime spiccatamente torrentizio. Il
principale di essi è appunto l'Ombrone che
lambisce ad ovest la città. Giunto nelle
vicinanze del quartiere di San Biagio, l'Ombrone
Pistoiese ha acque limpide e pulite, in grado di
ospitare anche specie ittiche pregiate quali la
trota fario, il vairone e lo scazzone. Tuttavia
la sua portata (a volte anche eccezionale nei
mesi freddi) subisce drastiche diminuzioni
d'estate, a causa soprattutto di prelievi
indiscriminati per fini agricoli, quindi il
torrente può rimanere in secca anche per diversi
mesi, con gravi danni alla fauna ittica.
Altro corso d'acqua
importante è il torrente Brana, che cinge le
mura della città a nord-est. Anche in questo
caso il torrente giunge alle porte della città
con discreta portata e acque abbastanza buone
qualitativamente. Tuttavia, giunta nella zona
industriale di Sant'Agostino, la Brana risente
notevolmente di inquinamenti di varia natura,
leggermente mitigati da un impianto di
depurazione posto nei pressi della località
Armacani.
La Bure nasce dal
poggio dell'Acquifredola in due rami, che
percorrono le valli di Santo Moro e di Baggio e
si riuniscono in prossimità di Candeglia;
prosegue a nord della città di Pistoia per
gettarsi nel torrente Agna.