Sulla
montagna pistoiese c'è il primo
ecomuseo d'Italia, composto da
sei diversi itinerari:
-
Quello del ghiaccio
-
Del ferro
-
Dell'arte sacra
-
Della vita quotidiana
-
Naturalistico
-
Della pietra
Mercati settimanali della
montagna
Abetone Giovedì
(giugno-settembre)
Cutigliano Martedì
Piteglio Domenica e festivi
(Macchia Antonini
-luglio/agosto)
San Marcello Giovedì
Bardalone Lunedì
Gavinana Martedì
Maresca Mercoledì
Ricette della montagna
ricette tratte dal
sito
www.museodelcastagno.it
NECCI
Ingredienti per 6 persone: farina dolce di castagne gr. 400,
un cucchiaio di zucchero, sale, foglie di castagno.
Mettete in una zuppiera la farina dolce con lo
zucchero e un pizzico di sale. Versate
dell’acqua fredda e fate una pastella liscia e
piuttosto densa. Nel frattempo avrete messo sul
fuoco degli appositi testi di arenaria, rotondi
di circa 15 cm di diametro. Quando sono roventi
mettete su di un testo una larga foglia di
castagno, su di esso versate un mestolino di
pastella, mettete un’altra foglia e un altro
testo bollente. Proseguite così impilando
diversi testi. Lasciate intiepidire e poi
iniziate a togliere i necci che risulteranno
cotti a puntino. Si gustano al naturale o con
ricotta, pecorino o salsicce.
Questa è la vera ed antica ricetta dei necci (al
posto dei testi di arenaria si usavano anche
delle pietre lisce e tonde), solo più tardi sono
entrati nell’uso i testi di ferro. Se si usano
queste piastre da cialde, si ungono prima con
poco strutto di maiale, si versa un mestolino su
di un ferro, si copre con l’altro e si cuoce,
girando, per 3-4 minuti sul fuoco vivo.
POLENTA DI CASTAGNE
Ingredienti per 6 persone: farina dolce di
castagne gr. 400,
2 cucchiai di zucchero, sale.
Fate bollire un litro d’acqua con lo zucchero e
un pizzico di sale. Versate nella pentola la
farina tutta insieme, non toccatela e fatela
cuocere così, senza girare, per alcuni minuti.
Iniziate poi a rimestare con un mestolone e,
sempre girando lasciate cuocere finché la
polenta non comincia a soffiare. Bagnate con
acqua fredda una zuppiera e versateci dentro la
polenta. Lasciate freddare poi rovesciatela su
di un vassoio. Dovrà risultare lucida e
compatta.
La pattona o polenta di neccio, si taglia a
fette e si gusta come dolce, con della ricotta,
o assieme a del pecorino. Un tempo era usata
come accompagnamento a salumi, arrosti di maiale
e con aringhe e baccalà.
CASTAGNACCIO
Ingredienti per 6 persone:
farina dolce di castagne gr. 400, zibibbo o uvetta gr. 100,
pinoli sgusciati gr. 50,
6 noci, un rametto di rosmarino,
2 cucchiai di zucchero, poca scorza d’arancia, olio d’oliva,
un pizzico sale.
Stacciate la farina dolce e mettetela in una
zuppiera. Aggiungete lo zucchero, un pizzico di
sale, un cucchiaio di scorza tritata e mezzo
litro abbondante d’acqua. Rimestate bene in modo
da ottenere una pastella liquida e senza grumi.
Aggiungete un paio di cucchiai d’olio e lasciate
riposare per circa un’ora. Ungete una teglia e
versateci la pastella ( deve risultare alta poco
meno di un dito, non di più). Cospargete la
superficie con foglioline di rosmarino, l’uvetta
ammollata, i pinoli e le noci sgusciate e
spezzate. Irrorate con due cucchiai d’olio e
cuocete in forno caldo per circa 40 minuti.
È raro trovare un castagnaccio fatto come si
deve. Seguite questa ricetta e ne rimarrete
soddisfatti. Soprattutto non lo fate troppo
alto. In Lucchesia è d’uso gustarlo con della
ricotta fresca. A proposito il castagnaccio sembra sia di
origine lucchese. Ad Arezzo è noto con il nome
di "Baldino".