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 Curiosità su Pistoia

Personaggi

Il personaggio certamente più famoso della città è Cino da Pistoia, famoso poeta dello "Stilnuovo".  Pistoia è la città natale del grande architetto Michelucci (artefice della Stazione di Santa Maria Novella a Firenze). Marino Marini artista molto noto, Fernando Melani, dissacratore in tuta blu da elettricista. Inoltre: Silvano Fedi, eroe della Liberazione durante la resistenza.

 


Ed i nomi curiosi?

Via Abbi Pazienza, secondo una spassosa e poco credibile tesi nel medioevo, un sicario accoltellò un tizio per sbaglio e gli disse beffardo "abbi pazienza".
La Congrega dei Pagliosi: si riuniva presso l'oratorio dei Santi Giusto e Lucia. Il nome della congrega deriva dal fiasco di vino che ognuno recava con sé e al quale si beveva prima delle riunioni. 

Originale il Museo del Ricamo nel Palazzo Rospigliosi.

La chiesa di Sant'Andrea vanta un pulpito di Giovanni Pisano, ritenuto da molti il capolavoro dell'artista, per fino superiore a quello del Duomo di Pisa.

L'Ospedale del Ceppo con il fregio dei della Robba deve il suo nome al tronco cavo "il ceppo" appunto, in cui si mettevano anticamente le offerte.

Nel 1786 si tenne un sinodo promosso dai vescovi Scipione Ricci e Pietro Tamburini, dal quale sarebbe dovuto derivare un'evoluzione della chiesa in senso giansenista.

 

Vanni Fucci, chi era costui?

Vanni Fucci è un personaggio storico di Pistoia del 1200, famoso per essere citato da Dante nel suo Inferno. Dante lo mette difatti nella bolgia dei ladri (settima bolgia dell'ottavo cerchio) per aver compiuto un furto sacrilego nel duomo di Pistoia, dannato ad essere morso dai serpenti e ogni volta viene incenerito per ricomporsi immediatamente come fenice e subire lo stesso supplizio per l'eternità. Si narra che nel 1293 Vanni Fucci depredò la Cappella di San Jacopo nel Duomo di oggetti e arredi preziosi e che di tale furto vennero accusati altri, ma le fonti storiche sono in realtà scarse. Molti critici sono concordi nell'indicare Vanni Fucci come il personaggio più fosco e negativo di tutto l'Inferno dantesco.

 

A Pistoia hanno vissuto per 30 anni Licio Gelli ed Antonio Caponnetto.


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